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  1. La Canna Fumaria
  2. Stufa o Caminetto?
  3. Il Camino
  4. Il tiraggio
  5. I combustibili
  6. La legna nel focolare
  7. La Stufa
  8. Propagazione del caldo
  9. Ecologia e Fisco

  1. La Canna Fumaria
    Per installare un camino o una stufa bisogna avere un?efficiente canna fumaria e un comignolo a norma. Ma requisiti e caratteristiche variano in base al tipo di apparecchio da collegare. Per esempio, se la canna fumaria non supera i tre metri di altezza e ha un diametro di cm 12/14 non ? adatta per il camino, mentre va bene per la stufa. La scelta del sistema di riscaldamento dipende anche da altri fattori, come l?ubicazione della casa (citt?, mare, montagna), il piano, la sua dimensione, la disposizione dei locali, i materiali di costruzione utilizzati.

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  2. Stufa o Caminetto?
    La differenza sta nel focolare: nei camini tradizionali ? aperto, nella stufa ? invece chiuso da uno sportello. In quest?ultima inoltre c?? la valvola di alimentazione che regola l?immissione di aria e facilita la combustione, permettendo alla canna fumaria di raggiungere temperature elevate ed evitare ritorni di fumo. Nel camino a fuoco aperto, invece, mancano la regolazione, entra pi? aria del necessario, i fumi nella canna fumaria restano pi? freddi e di conseguenza ? facile che vi siano ritorni. Per evitarlo basta intervenire sulla quantit? di combustibile e sulla sua sistemazione in modo da inviare pi? calore in canna fumaria ed aumentare la temperatura dei fumi. Un altro vantaggio della stufa rispetto al camino ? la maggiore libert? di installazione: infatti pu? essere posizionata anche lontano dalla canna fumaria e collegata poi con dei tubi per l?incanalamento dei fumi.

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  3. Il Camino
    Per camino si intende tutto l?impianto che va dal piano del focolare alla sommit? del comignolo, compresa la canna fumaria. Si tratta di un sistema semplice ma delicato, dove l?aria ha una funzione determinante. Infatti un caminetto ? come una porta aperta tra interno ed esterno, quindi qualsiasi corrente d?aria o spiffero pu? interferire sul funzionamento. Questo perch? la canna fumaria, sia che il focolare sia acceso sia che sia spento, ? sempre in pressione o depressione e qualsiasi spostamento d?aria ha un effetto immediato su camino. Anche le condizioni atmosferiche incidono su tiraggio.

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  4. Il tiraggio
    Quando in un camino spento si avvertono cattivi odori o correnti di aria fredda, vuol dire che c?? un?inversione di tiraggio che pu? essere dovuta o a una scarsa coibentazione della canna fumaria (soprattutto se esterna), oppure al fatto che il comignolo ? pi? basso del colmo del tetto.

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  5. I combustibili
    Non sono tutti uguali, vi sono quelli che bruciano rilasciando maggiori sostanze volatili e rendono di pi? (legno, torba, tavolette di lignite e pellet) o altri che hanno minor resa e inquinano di pi? (carbone, antracite e coke). Anche tra i legnami si pu? fare una distinzione: alcuni si accendono pi? facilmente e si consumano pi? in fretta sviluppando una fiamma lunga e sono adatti per cucinare (abete, pino, pioppo, ontano, castagno, salice) son i cos? detti legni dolci; altri sono pi? duri e compatti, (olmo, quercia, leccio, faggio, frassino) con combustione pi? lenta e fiamme corte, sono indicati per il riscaldamento domestico.

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  6. La legna nel focolare
    Va compattata il pi? possibile per mantenere la temperatura alta scegliendo tagli di legno piccoli che accelerano la combustione rispetto a quelli grandi. Ma il potere calorifero dipende anche dalla quantit? di umidit? della legna, pi? ? secca migliore ? la resa perch? produce meno fumo, fuliggine e monossido di carbonio. Per aumentare il tiraggio ? bene appoggiare la legna a una griglia o alare.

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  7. La Stufa
    Pu? convivere con altri apparecchi a gas solo se questi sono a tenuta stagna cio? senza consumo di aria ambiente. Necessita per? di una presa d?aria adeguatamente proporzionata alla sezione della canna fumaria e protetta da una griglia. Per i canali da fumo (tratto di collegamento tra stufa e canna fumaria) i tubi debbono essere in acciaio inox o in ferro smaltato. Le stufe pi? diffuse sono quelle in ghisa, un materiale con propriet? eccellenti che consente creazioni artistiche in vari stili, con una buona resistenza all?usura e alla corrosione e un?ottima conducibilit? termica; scalda per convenzione. C?? poi la pietra ollare che si trova in grandi quantit? in Finlandia dove un tempo era anche utilizzata come materiale di costruzione. Resistente al fuoco e agli sbalzi termici, ? tenera e facilmente lavorabile, garantisce un elevato risparmio energetico perch? scalda per irraggiamento e sono sufficienti 2/4 ore di accensione per consentire alla stufa di emettere calore radiante per altre 6/8 ore. Quanto alle stufe in ceramica esistono due tipi: quella tradizionale piena che funziona ad accumulo di calore, e quella con corpo in ghisa ed esterno in ceramica che ha il vantaggio di scaldare velocemente. La maiolica invece ? un?ottima soluzione perch? riscalda per irraggiamento ? decorativa e si adatta a qualsiasi ambiente. Queste stufe hanno componenti in ferro, perci? emanano un calore gradevole ed avvolgente. Inoltre necessitano di manutenzione minima. Poco diffusi oggi i modelli in terracotta perch? hanno tempi di riscaldamento lunghi ma una volta accumulato il calore lo rilasciano per molto tempo e necessitano di poca legna. Le stufe in acciaio sono ideali per chi ha bisogno di calore immediato (sono indicate per la seconda casa) in quanto si scaldano molto velocemente.

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  8. Propagazione del caldo
    Convenzione: il calore scalda l?aria. Per sfruttare questo principio stufe e camini moderni sono dotati di una ventola che distribuisce uniformemente il caldo nell?ambiente. L?aria se opportunamente canalizzata pu? essere portata nei locali adiacenti attraverso appositi condotti. Irraggiamento: la fonte di calore emette onde infrarosse e propaga il caldo per contatto senza provocare movimenti d?aria, proprio come avviene per i raggi del sole. In questo modo l?aria non si secca e si evita la circolazione di polvere; ? un tipo di riscaldamento molto sano.

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  9. Ecologia e Fisco
    Chi opta per fonti di riscaldamento rinnovabili abbatte il consumo di energia pu? detrarre dalla dichiarazione dei redditi le spese sostenute. Tra le stufe pi? economiche e pulite ci sono quelle a pellet, si tratta di modelli molto pratici che necessitano di poca manutenzione. Funzionano con combustibile formato da segatura compressa e scarti della lavorazione del legno che, rispetto alla legna tradizionale, hanno il vantaggio di contenere pochissima umidit? e avere quindi maggiore resa termica e basso residuo di ceneri. Inoltre sono pi? semplici da dosare e consentono un preciso controllo della temperatura. Deve comunque essere di buona qualit? altrimenti provoca gravi danni alla stufa. Altri combustibili ecologici sono il mais ed il granoturco e il cippato di gusci di nocciole e mandorle. Non inquinanti, rinnovabili, non fanno fumo e sono facili da reperire trasportare e immagazzinare.

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